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PARTNERS
Don Marco Renda
Fabio Ingrassia
Pasquale Pandolfo
Gaetano Edoardo Alagna
Sara Parrinello
Piero Gallo
Chiesa del Purgatorio
Marsala
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Genere: Documentario
Anno: 2023
Regia: Easy Vision
Durata: 8:55
Sponsor: Alex Cena e Adriana Adamo
VERSIONE IN ITALIANO

Guarda anche
CHIESA DEL PURGATORIO
AUDITORIUM SANTA CECILIA
Città di Marsala
Un tempo dedicata ai Santi Sebastiano e Fabiano, la Chiesa del Purgatorio di Marsala affonda le sue radici nel XVI secolo. Nata come luogo di culto popolare dopo una grave epidemia, fu ampliata grazie alle donazioni della cittadinanza riconoscente per la liberazione dalla peste. Nel 1601 accolse la Confraternita delle Anime del Purgatorio, da cui prese il nome attuale.
Nel 1601 la chiesa divenne sede della Congregazione delle Anime del Purgatorio, da cui derivò il nome attuale. Un ulteriore periodo di rinnovamento si colloca tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, culminato nel 1711 con la solenne consacrazione da parte del vescovo Bartolomeo Castelli. Nel corso del Settecento divenne anche chiesa sacramentale, custode perpetua del Santissimo Sacramento.
L’edificio si distingue per la facciata barocca scenografica, dominata da colonne tortili e volute ornamentali. Al centro, il portale in marmo è incorniciato da motivi floreali e sculture simboliche, tra cui spicca San Sebastiano.
Il prospetto della chiesa rappresenta uno degli episodi barocchi più ricchi e teatrali del panorama marsalese. La facciata, completata nel 1701, si distingue per l’articolazione vivace di colonne tortili, volute, conchiglie e ghirlande scolpite, elementi che creano un elegante gioco chiaroscurale. Le colonne centrali, ornate da racemi rigogliosi, incorniciano un portale in marmo grigio, sovrastato da tondi affrescati raffiguranti le anime purganti.
Sopra, un’iscrizione recita: “L’antica religiosità innalzò nell’anno 1701 un nuovo tempio coronato di un frontespizio che sfida il tempo a dispetto dell’eternità.” L’intera struttura si sviluppa su due ordini, con campanili laterali e una cupola centrale, rivestita da maioliche verdi e gialle. L’interno, a croce latina, è suddiviso in tre navate con colonne monolitiche e cappelle incastonate nelle pareti. L’ambiente è impreziosito da una decorazione barocca che trova il suo apice nella cupola e nelle volte affrescate.
L’apparato decorativo interno è un percorso visivo attraverso il concetto di purificazione dell’anima. Affreschi, statue e pitture raccontano episodi biblici e simboli cristiani, con una forza narrativa propria della spiritualità barocca. Sull’arco della cupola si legge un versetto del profeta Malachia: “Purificherai i figli di Levi come oro e argento nel crogiuolo.”
Il ciclo pittorico attribuito ai fratelli Manno — attivi nel tardo Settecento — raffigura la Madonna che intercede per le anime del Purgatorio, la Trinità e una serie di angeli che guidano l’anima verso la salvezza. Nei pennacchi della cupola sono raffigurati gli arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele e l’Angelo Custode, ciascuno con i propri attributi simbolici.
Particolarmente toccanti sono le epigrafi marmoree poste all’ingresso, che esortano alla pietà per le anime e alla riflessione sul destino ultraterreno. Una di queste recita:
"Non portare il cuore di marmo verso quelle anime, ma tenero."
Nel 1738 il vescovo Alessandro Caputo elevò la chiesa al rango di sede sacramentale, concedendo il privilegio di custodire il Santissimo Sacramento. L'impianto a croce latina con tre navate e un ampio transetto ospita affreschi tardo barocchi, altari in legno dipinto e un ricco apparato iconografico dedicato alla redenzione e alla speranza ultraterrena.
All’interno si conservano importanti opere d’arte: una tela raffigurante Santa Cecilia attribuita a Olivio Sozzi, un Crocifisso ligneo centrale, affreschi che rappresentano Daniele nella fossa dei leoni, Giuseppe che interpreta i sogni e Giobbe consolato dagli amici. Notevole anche la rappresentazione della Buona Morte, un’opera del XVIII secolo ispirata allo stile piramidale della pittura siciliana del tempo.
La cupola, alta ed elegante, è rivestita da maioliche verdi e gialle, e poggia su un tamburo finestrato che illumina l’interno.
Notevole la rappresentazione della Vergine che intercede per le anime del Purgatorio, attribuita alla scuola dei fratelli Manno, attivi tra Palermo ed Erice.
Oggi la chiesa è un auditorium intitolato a Santa Cecilia, protettrice della musica, mantenendo viva la sua vocazione spirituale attraverso arte e cultura. L’eccellente acustica e l’eleganza dello spazio ne fanno un luogo privilegiato per concerti, eventi culturali e momenti di riflessione artistica.
Davanti alla chiesa, la piccola Fontana del Purgatorio in stile tardo barocco accompagna armonicamente l’impianto architettonico. Realizzata in marmo grigio, è caratterizzata da una struttura a piani sovrapposti da cui l’acqua scorre in delicate conche a forma di conchiglia, fino a raccogliersi in una vasca trilobata. Anche se priva di documentazione storica precisa, la fontana sembra essere coeva al completamento della facciata. in stile tardo barocco accompagna armonicamente l’impianto architettonico.
Realizzata in marmo grigio, è caratterizzata da una struttura a piani sovrapposti da cui l’acqua scorre in delicate conche a forma di conchiglia, fino a raccogliersi in una vasca trilobata. Anche se priva di documentazione storica precisa, la fontana sembra essere coeva al completamento della facciata.
La Chiesa del Purgatorio è oggi molto più di un luogo di culto: è una testimonianza viva di fede, arte e resilienza. La sua trasformazione in auditorium non ne cancella l’anima, ma la rinnova, proiettando nel presente la memoria di una Città che non smette di raccontarsi attraverso le pietre, i colori e i suoni che la abitano.
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Church of the Purgatory
Auditorium Santa Cecilia
Marsala (Sicily)
Originally dedicated to Saints Sebastian and Fabian, the Church of the Purgatory in Marsala dates back to the 16th century. It was built following a severe plague as a place of popular devotion, and later expanded thanks to donations from grateful citizens. In 1601, it became home to the Confraternity of the Souls in Purgatory, from which it takes its current name.
Between 1690 and 1710, the church underwent a major architectural and decorative transformation, culminating in its solemn consecration in 1711. During the 18th century, it was designated as a sacramental church, entrusted with the perpetual custody of the Blessed Sacrament.
The building stands out for its scenic Baroque façade, characterized by twisted columns and decorative volutes. At the center, the marble portal is framed by floral motifs and symbolic sculptures, including a striking figure of Saint Sebastian. The elegant dome, covered in green and yellow ceramic tiles, rises from a drum punctuated by windows that flood the interior with light.
Inside, the Latin cross layout features three naves and a wide transept, adorned with late Baroque frescoes, painted wooden altars, and a rich iconographic program centered on redemption and hope in the afterlife. Particularly noteworthy is the depiction of the Virgin interceding for the souls in Purgatory, attributed to the school of the Manno brothers, active between Palermo and Erice.
Today, the former church has been transformed into an auditorium named after Saint Cecilia, the patron saint of music, continuing its spiritual vocation through art and culture. Just outside, the small Purgatory Fountain, in Baroque style, adds charm to the square and complements the building’s façade beautifully.
Easy Vision
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EASY VISION CREDITS
Don Marco Renda - Arciprete Chiesa Madre di Marsala
Fabio Ingrassia - Disegno scene - Fao Design
Annamaria Abate - Docente di Storia dell’Arte
Susanna Renda - Docente di Lettere Antiche
Pasquale Pandolfo - Regia, luci, riprese e montaggio di post-produzione
Margherita Spanò - Produzione esecutiva e coordinamento social
Eliana Tumbarello - Consulenza legale e coordinamento progetto web
Michele Fici - Presidente Lions Club Marsala
Francesco Gandolfo - Lions Club Marsala
Gaetano Edoardo Alagna - Restauratore
Franco Marino - Servizio liturgico Chiesa Madre di Marsala
Logos Engineering - Produzione
SPONSOR
Alex Cena
Adriana Adamo
Lions Club Marsala
